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Scuola di Formazione
Specialistica Biennale
per Psicologi in
PSICOLOGIA EMOTOCOGNITIVA
tecniche razionali del colloquio per la terapia
disturbo-specifica
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PRESENTAZIONE
Fondata nel 2004 dal Dott. Marco
Baranello in collaborazione con la SRM Psicologia ha
rappresentato la prima scuola di formazione
specialistica biennale esclusivamente rivolta a
psicologi per l'applicazione del colloquio
psicologico come strumento per la terapia
disturbo-specifico secondo l'indirizzo metodologico
della psicologia emotocognitiva.
E' l'unica scuola ufficiale riconosciuta
dall'associazione SRM Psicologia e dall'Istituto di
Psicologia Emotocognitiva (IPSEM) per il rilascio
della certificazione di acquisizione degli strumenti
tecnico-scientifici e applicativi della psicologia
emotocognitiva.
La necessità di acquisizione di strumenti clinici
avanzati di tipo applicativo da parte della
categorie scientifico-professionale degli psicologi
è il cardine della scuola di formazione in
psicologia emotocognitiva il cui obiettivo è fornire
una formazione pragmatica basata sul "come fare" (HOW-TO)
che inserisce immediatamente l'allievo in contatto
diretto con il paziente psicologico attraverso i
programmi di "co-terapia".
La formazione Tecnico-Scientifica e l'attività
clinica sono integrate in un percorso altamente
pratico il cui obiettivo è la concreta formazione e
l'aggiornamento della futura classe professionale
degli psicologi in grado di applicare le nuove
metodologie cliniche prodotte dalle innovazioni
scientifiche in psicologia emotocognitiva che, lo
ricordiamo, si configura come modello di intervento
psicofisiologico per la terapia disturbo-specifica
in tempi brevi.
L'obiettivo è l'alta formazione di psicologi
professionisti in grado di rispondere alla crescente
richiesta da parte di pubblico e pazienti di
psicologi in grado di applicare tali metodologie
cliniche. La richiesta professionisti ad indirizzo
di psicologia emotocognitiva sul territorio
nazionale ed internazionale è infatti in continua
ascesa come dimostrato da oltre tremila richieste
annuali di indicazione di psicologi certificati per
formazione e aggiornamento e dall'estensione
territoriale di nuove sedi dei Centri di Terapia
Psicologica (CTP) e Psicologia Emotocognitiva.
DUE SEDI PER LE ATTIVITA' PRATICHE
ROMA: via Fucino, 2 - 00199 Roma
MILANO: via Sauli, 3 - 20127 Milano
PROSSIMAMENTE ANCHE A BOLOGNA
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INFORMAZIONI &
INDIRIZZO METODOLOGICO
La Psicologia Emotocognitiva è un
paradigma teorico sistemico-relativista ed un
indirizzo metodologico ad approccio psicofisiologico
fondato dal Dott. Baranello e in continuo sviluppo
ed aggiornamento grazie a progetti clinici di studio
e ricerca.
La Psicologia emotocognitiva ha cambiato nettamente
l'ottica di concezione della psicopatologia e del
funzionamento psicofisiologico dell'organismo umano
orientando i clinici verso una nuova modalità di
intervento basata sull'armonizzazione dei "sistemi
funzionali volontario involontario" (*), senza uso
di farmaci, e superando la vecchia concezione del
trattamento combinato psicologico-farmacologico.
L'intervento psicofarmacologico, in assenza di
lesione o disfunzione strutturale dell'organismo,
viene considerato patogenetico e/o in grado di
mantenere la sintomatologia a livello longitudinale
nel tempo, in quanto limiterebbe la capacità
dell'organismo di attivare quei "pacemakers" in
grado di riportare l'organismo ad una remissione
sintomatologica spontanea.
Si tratta quindi di un intervento psicologico puro
basato sull'applicazione tecnica del colloquio
psicologico e per questo applicabile esclusivamente
da psicologi.
Dal punto di vista tecnico la psicologia
emotocognitiva lavora attraverso il colloquio
psicologico fornendo "stimoli" in grado di
ripristinare il "normale" funzionamento
dell'organismo (in un'ottica integrata di tipo
bio-psico-sociale) e scardinando quel processo
circolare che la psicologia emotocognitiva ha
definito "loop disfunzionale" (*), un circolo
vizioso in cui l'organismo si trova a causa dei
tentativi di risolvere lo stato di sofferenza
associato alla presenza di un sintomo, un disturbo o
più genericamente un problema che definiamo come
"evitamento fobico della sofferenza" (*). Si
interviene sostanzialmente sulla base ossessiva dei
disturbi mentali.
Lo psicologo ad indirizzo di psicologia
emotocognitiva focalizza la sua attenzione clinica
sui processi di mantenimento del problema nel
presente. A differenza dei vecchi metodi psicologici
non si interviene quindi su presunte "cause
simboliche" e non si focalizza l'intervento sul
"passato" della persona, ma sulle cause
psicofisiologiche alla base del mantenimento e della
possibile esacerbazione del disturbo.
Questa ottica pragmatica di intervento
clinico-sanitario ha permesso di sviluppare
metodologie e protocolli clinici in grado di portare
la maggior parte dei disturbi clinici e di
personalità (indipendentemente dal tempo di esordio
e dalla gravità fenomenologica) sia in età adulta
che in età evolutiva, a remissione spontanea in
tempi davvero molto brevi fino a pochi anni fa
impensabili e, come detto, senza uso di
psicofarmaci.
Inoltre i protocolli per la valutazione razionale
dell'efficacia dell'intervento applicati a livello
longitudinale garantiscono una valutazione del
mantenimento dei risultati raggiunti a lungo termine
con rarissimi casi di recidive.
La terapia disturbo-specifica attraverso l'uso della
prestazione sanitaria del colloquio psicologico si
configura oggi, grazie agli sviluppi
tecnico-scientifici della psicologia emotocognitiva,
come una delle più concrete realtà della clinica
psicologica applicata.
(*) i termini indicati sono propri della
psicologia emotocognitiva, ogni altro uso di tale
terminologia al di fuori di contesti riconosciuti è
da considerarsi improprio. L'uso del materiale
conoscitivo è riservato e qualsiasi uso senza
citazione chiara della fonte e senza autorizzazione
formale verrà perseguito per vie ufficiali.
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